Piacere, Manuela!

Spesso mi si chiede come mai ho scelto psicologia. In realtà non so ancora bene cosa mi abbia spinto a provare proprio quel test universitario, ma so perché ho continuato su quella strada: mi piacciono tutte le sfaccettature della materia, mi piace vedere come viene applicata ai diversi contesti, mi piace il fatto che si trovi ovunque, ma soprattutto mi piace il suo poteretramite l’ascolto e la parola riesce a portare benessere e sollievo alle persone! E questo è proprio ciò che cerco di dare a chi si rivolge a me.

L’interesse verso la psicologia alimentare, invece, so perché è nato in me: la preparazione dei pasti, la cura nell’impiattamento, il piacere di mangiare e l’importanza della condivisione hanno sempre fatto parte della mia famiglia! Questi valori, in cui continuo a credere fortemente, cerco quindi di trasmetterli alle persone che hanno un rapporto difficile con il cibo, in modo che possano anche loro trovare e provare il piacere che dovrebbe dare il momento del pasto, concentrandosi nel momento presente e acquisendo una maggiore consapevolezza di sé.

Mi sono laureata a Padova nel 2017 al corso di laurea di Psicologia Cognitiva Applicata, sono regolarmente iscritta  all’Ordine degli Psicologi del Veneto e attualmente sto frequentando la scuola di specializzazione in psicoterapia ITCC di Padova ad orientamento cognitivo-comportamentale.

Durante il percorso di studi ho svolto diversi tirocini, sia in ospedale nei reparti di Disturbi Cognitivi e di Oncologia sia in una clinica privata dove ho potuto svolgere l’intero tirocinio post-lauream di un anno nel reparto di Disturbi Alimentari. Da quell’esperienza è maturata in me la passione verso l’ambito dell’alimentazione, sia rispetto alla sfera della prevenzione che della diagnosi e della cura.  Per questo motivo mi sono avvicinata anche alla Mindful Eating seguendo un corso specifico per lavorare come psicologo del comportamento alimentare e successivamente frequentando il protocollo MB-EAT per diventate trainer.

Mi occupo, quindi, prevalentemente di tutto ciò che riguarda il comportamento alimentare, ma anche di promozione del benesseresostegno e consulenza rispetto ad altre difficoltà che possono creare disagio alla persona.

Svolgo il ruolo di mediatrice all’interno dell’associazione culturale Studio Valore di Rosà che si occupa di doposcuola specializzati rivolti a bambini e ragazzi con difficoltà scolastiche.

Negli ultimi due anni ho fatto parte dell’Associazione Psico Pronto Soccorso di Fontaniva, una realtà nuova e giovane che ha l’obiettivo di fornire assistenza professionale e immediata a chiunque si trovi ad affrontare un momento difficile dal punto di vista psicologico.

Ho recentemente terminato l’anno di Servizio Civile Universale, svolto presso la Fondazione San Gaetano di Vicenza, realtà che accoglie persone affette da dipendenza (alcool, droga, gioco d’azzardo patologico) dove mi sono occupata dell’accoglienza ambulatoriale.

ALCUNE CURIOSITÀ SU DI ME

• Il simbolo della piuma non è stato scelto a caso. È un simbolo importante per la mia storia di vita e credo si associ bene al mio lavoro: per me la piuma è un qualcosa di fragile, ma che, grazie a qualcuno, può avere una seconda possibilità, una seconda vita e diventare penna da scrivere. La vedo quindi come simbolo di rinascita e riscatto.

• Mi piacciono molto i dolci. Da piccola ero una gran golosa, ora forse mi piace di più farli che mangiarli, anche se difficilmente mi tiro indietro dall’assaggio! Dedico tempo sia all’ideazione che alla preparazione. Sono una persona molto precisa e mi arrabbio se non mi esce come l’avevo immaginato!

• Credo molto nella famiglia, come gruppo di educazione, di crescita e di condivisione. Ho una famiglia numerosa e sono sempre stata attorniata da molte persone fin da quando ero piccola. A casa siamo soliti dire che “le nostre porte sono sempre aperte” perché nel vicinato sanno che se hanno bisogno di qualcosa possono venire a chiedere a noi.

• Tra cani e gatti, scelgo i gatti. Mi piace il loro essere indipendenti, ma sapersi affezionare a qualcuno. Essere delicati e silenziosi, ma sapersi difendere.